AERONAUTICA MILITARE: I SIMBOLI

L'Aeronautica Militare, il cui motto è “virtute siderum tenus” (con valore verso le stelle) è rappresentata da:

 

- una bandiera di guerra
- uno stemma araldico
- una marcia d'ordinanza
- una santa patrona (la Madonna di Loreto)

 

 

La bandiera di guerra fu concessa all'allora Règia Aeronautica con regio decreto del 1485 del 17 Ottobre 1920. Ad oggi si fregia di 17 decorazioni:

 

1 Croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia
3 Croci di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
2 Medaglie d'oro al valor militare
1 Medaglia d'oro al Valor Aeronautico
5 Medaglie d'argento al valor militare
1 Medaglia d'argento al valor civile
1 Croce di Guerra al Valor Militare
1 Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana
1 Medaglia d'oro per i benemeriti della salute pubblica
1 Medaglia d'oro al Merito della Sanità pubblica

 

 

Lo stemma dell'Aeronautica Militare Italiana, sormontato dall'aquila turrita, simbolo dei piloti militari, racchiude i distintivi di quattro squadriglie che, nella 1ª Guerra Mondiale, si misero in luce per abilità, coraggio ed eroismo.

 

Accompagna lo stemma il cartiglio con il motto "Virtute Siderum Tenus" (con valore verso le stelle) che sintetizza il coraggio, la bravura ed il sacrificio di tutti gli Aviatori italiani.

 

Il diritto a fregiarsi dello Stemma Araldico derivò dalla concessione dell'uso della bandiera nazionale alla Regia Aeronautica (regio decreto del 17 ottobre 1920).

 

Con l'avvento della Repubblica, l'Aeronautica Militare rimase "orfana" di uno stemma fino al  25 gennaio 1971, quando, con decreto del Presidente della Repubblica, veniva concesso lo stemma oggi in vigore.

 

Il decreto dice testualmente:

 

"È concesso all'Aeronautica Militare uno stemma descritto come appresso: inquartato nel primo d'oro un cavallo alato azzurro, inalberato e rivoltato, tenente con le zampe anteriori una fiaccola naturale (27ª Squadriglia aeroplani); nel secondo d'argento un grifo rampante rosso (91ª Squadriglia "Baracca"); nel terzo d'argento un quadrifoglio verde (10ª Squadriglia da bombardamento Caproni); nel quarto di porpora il Leone di S.Marco in maestà con la spada e con il libro degli Evangelisti chiuso (87ª Squadriglia "Serenissima)”.

 

 

La marcia di ordinanza dell'Aeronautica Militare vede la luce nel 1937.Autore fu il primo maestro direttore della banda della Règia Aeronautica, Alberto Di Miniello, che ha riarrangiò un motivo di Romualdo Marenco tratto dal balletto "Amor".

 

 

La santa patrona dell'Aeronautica Militare è la Madonna di Loreto. La devozione deriva dal decreto di papa Benedetto XV del 24 marzo 1920, con il quale la Madonna di Loreto venne proclamata "Patrona degli Aeronauti". La solennità è il 10 dicembre.

 

 

La preghiera dell'aviatore viene recitata nelle cerimonie militari solenni. Il testo di questa preghiera, composto da Vittorio Malpassuti e riportato su una targa di bronzo presso Palazzo Aeronautica, sede dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare in Roma.

 

 

"Dio di potenza e di gloria,
che doni l’arcobaleno ai nostri cieli,
noi saliamo nella Tua luce per cantare,
con il rombo dei nostri motori,
la Tua gloria e la nostra passione.

 

Noi siamo uomini, ma saliamo verso di Te,
dimentichi del peso della nostra carne,
purificati dei nostri peccati.
Tu, Dio, dacci le ali delle aquile,
lo sguardo delle aquile,
l’artiglio delle aquile,
per portare ovunque Tu doni la luce,
l’amore, la bandiera, la gloria d’Italia e di Roma.

 

Fa, nella pace, dei nostri valori il più ardito:
fa, nella guerra, della nostra forza la Tua forza,
o Signore, perché nessuna ombra sfiori la nostra terra.
E sii con noi, come noi siamo con Te,
per sempre. “